Il Papilloma virus (HPV) è un virus responsabile di diverse patologie. Questo virus è diffuso in tutto il mondo, si trasmette sessualmente (anche per via orale) e per contatto con effetti contaminati (come biancheria, asciugamani ecc).

Sono stati identificati oltre 200 tipi differenti di virus. L’infezione da HPV può essere asintomatica o manifestarsi in patologie diverse, che andranno trattate in modo specifico: ad oggi, tuttavia, non esistono ancora cure definitive per eliminare il virus HPV, ma solo trattamenti per eliminarne le lesioni.

Una volta contratto il virus, questo può essere eliminato solo dal sistema immunitario che si attiva nei confronti del virus stesso, probabilmente nell’arco di alcuni anni. La prevenzione gioca quindi un ruolo importante ed è possibile anche vaccinarsi: solo con la formazione di anticorpi contro lo specifico HPV (che si sviluppano in seguito all’infezione o alla vaccinazione specifica) l’organismo è protetto nei confronti di quel tipo di HPV.

  1. Definizione
  2. Sintomi
  3. Cause-trasmissione
  4. Diagnosi
  5. Esami
  6. Terapia
  7. Prevenzione

HPV Papilloma Virus nell'uomo

 

 

 

 

 

 

 

 

Image: Human Papillomavirus (HPV) (Rendered from Protein Data Bank)

 

Che cos’è l’hpv

Il Papillomavirus umano (HPV o Human papillomavirus) è un virus trasmesso sessualmente e molto diffuso in tutto il mondo, responsabile di diverse patologie benigne come le comuni verruche e i condilomi, ma con potenziale azione oncogena: può, infatti, essere responsabile di tumori benigni (papillomatosi respiratoria ricorrente) e maligni (carcinoma dell’utero, della vagina, del pene, dell’ano e del cavo orale).

Sono stati identificati oltre 200 tipi differenti di virus e oltre 40 possono infettare l’area genitale.

Alcuni HPV causano tumori, anche se non hanno tutti la stessa attività oncogena.

HPV Basso rischioHPV Alto rischio
Gli HPV a basso rischio sono:
6, 11, 42, 43, 44, 54, 61, 70, 72, 81.
Gli HPV ad alto rischio sono:
16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 66.
Gli HPV a basso rischio oncogeno 6 e 11 sono responsabili nell’uomo di circa il 90% dei condilomi del pene e dell’ano. Gli HPV ad alto rischio oncogeno 16 e 18 sono responsabili nell’uomo di circa il 90% dei tumori maligni del pene, dell’ano e del cavo orale

 

Come si manifesta l’hpv nell’uomo

Infettarsi con l’HPV non significa sviluppare la malattia: la maggior parte delle persone che si infettano col virus HPV guariscono spontaneamente dall’infezione, senza sviluppare lesioni visibili.

 

La presenza del virus HPV non significa necessariamente avere le manifestazioni cliniche pertanto è possibile avere il virus senza avere lesioni.

 

L’infezione da HPV si manifesta negli uomini (ma anche nelle donne) con uno spettro di manifestazioni cliniche variabili dalle verruche al tumore, a seconda del tipo di virus infettante. Pazienti HIV positivi con immunodepressione o pazienti immunosoppressi (trapiantati) sono pazienti a rischio, in quanto hanno:

  • un maggior rischio di sviluppare i Condilomi
  • un maggior rischio di sviluppare Condilomi di maggiori dimensioni
  • un maggior rischio di sviluppare un maggior numero di Condilomi
  • un maggior rischio di non rispondere alle terapie
  • un maggior rischio di avere recidive dopo terapia.
Tipo di lesioneHPV maggiormente implicati
Verruche plantari
HPV 1
Verruche volgari delle maniHPV 2
Verruche a mosaico
HPV 2
Verruche filiformiHPV 2
Verruche piane
HPV 3, 10
Verruche genitali (condilomi)HPV 6, 11

La manifestazione cutanea più frequente da HPV a basso rischio sono le verruche volgari delle mani (che rappresentano circa il 70% di tutte le verruche). Si verificano soprattutto nei bambini e nei giovani adulti, localizzandosi a livello del dorso delle mani e delle dita; si presentano come escrescenze cutanee dure, di dimensioni variabili, asintomatiche.

Le verruche plantari sono seconde come frequenza alle verruche volgari e si presentano come neoformazioni rotondeggianti, ben delimitate, a superficie dura, picchiettata da puntini neri; le verruche plantari sono spesso dolorose e devono essere distinte dai tilomi (callosità plantari da pressione).

Le verruche piane sono molto frequenti nei bambini e si presentano come piccoli rilievi cutanei di colore roseo localizzati prevalentemente al volto e al dorso delle mani.

 

Condilomi e hpv

Gli HPV che causano le verruche sono diversi dagli HPV che causano i tumori.
Il paziente con Condilomi non è necessariamente a rischio di tumori.

 


CONDILOMI DEL PENE o VERRUCHE GENITALI
 

I condilomi del pene, chiamate anche verruche genitali, sono neoformazioni benigne asintomatiche, con aspetto clinico verrucoso simile alle creste di gallo. Possono localizzarsi alla mucosa o alla cute.
condiloma meato

Condiloma meato

– La mucosa più frequentemente interessata dai Condilomi è quella del prepuzio interno (in particolare il solco balano-prepuziale), del glande e del meato uretrale.
– La cute interessata è quella dell’asta e dello scroto, del pube e delle pieghe inguinali.
Gli HPV responsabili dei condilomi del pene sono nella maggior parte dei casi l’HPV 6 e 11. I condilomi del pene sono generalmente asintomatici, ma possono causare prurito soprattutto quando sono di grandi dimensioni. I condilomi del pene vengono diagnosticati con la Visita Venereologica e la Peniscopia.
CONDILOMI ANALI

I condilomi della regione anale e perianale sono spesso molto sviluppati ed hanno un aspetto a cavolfiore. Poichè l’HPV può infettare anche il retto, è possibile che i condilomi si sviluppino anche in questa sede.
I condilomi endoanali si osservano prevalentemente in soggetti che hanno rapporti anali, ma possono manifestarsi anche in uomini che non hanno mai avuto rapporti penetrativi anali. La diagnosi di condilomi endoanali viene fatta con l’anoscopia, che è un esame esplorativo del canale anale tramite anoscopio monouso (strumento cilindrico cavo di alcuni centimetri di lunghezza). Come preparazione all’esame viene effettuato un clistere evacuativo il giorno precedente l’esplorazione.
L’anoscopio viene lubrificato con un anestetico e introdotto nel canale anale del paziente posizionato sul lettino in posizione genu-pettorale. L’esame può provocare una sensazione di fastidio, ma non è dolorosa.
CONDILOMI DEL CAVO ORALE

Al cavo orale possono svilupparsi lesioni papillomatose dovute all’HPV trasmesso dalle mani oppure tramite i rapporti oro-genitali. Le lesioni sono biancastre, singole o multiple (soprattutto nei soggetti immunodepressi).

 

Hpv e tumori del pene, dell’ano e del cavo orale

I tumori al pene sono rari e il più frequente è il carcinoma spinocellulare. Il carcinoma spinocellulare del pene è molto aggressivo e frequentemente causa di metastasi. Mentre nella donna il carcinoma dell’utero è strettamente associato all’infezione di HPV ad alto rischio, nell’uomo il carcinoma del pene si può sviluppare anche indipendentemente dall’infezione da HPV. Tuttavia la metà delle neoplasie del pene sono legate all’HPV.

 

Il tumore al pene non è sempre legato all’HPV. Quasi 1 neoplasia del pene su 2 è legata all’HPV (50% dei casi). Colpisce con maggior frequenza soggetti sopra i 60 anni. Predilige i soggetti giovani quando immunodepressi e con infezione da HPV.

 

I fattori di rischio della neoplasia del pene sono numerosi:

  • infezione da HPV oncogeni
  • presenza di verruche genitali
  • presenza di fimosi prepuziale
  • presenza di balaniti croniche
  • scarsa igiene (con accumulo di smegma)
  • pene non circonciso
  • abitudine al fumo
  • uomo che vive da solo
  • uomo non sposato
  • uomo che vive in aree geografiche in via di sviluppo
  • elevato numero di partner sessuali

 

I maschi circoncisi da bambini hanno un minor rischio di sviluppare neoplasie del pene rispetto ai non-circoncisi.

 

Il tumore anale, pur essendo relativamente raro, sta divenendo sempre più frequente. L’infezione da HPV oncogeno è un importante fattore di rischio per il carcinoma anale: infatti, nella stragrande maggioranza dei casi il tumore dell’ano è legato all’infezione da HPV.

Le categorie più a rischio sono i maschi omosessuali, HIV+.

Anche per quanto riguarda il tumore al cavo orale e in faringe la maggior parte delle neoplasie maligne è correlata all’HPV ed è più frequente nell’uomo rispetto alla donna, sotto i 60 anni, fumatori.

 

Come si trasmette l’hpv

Il virus HPV viene prevalentemente trasmesso in modo diretto tramite i rapporti sessuali (sia penetrativi vaginali o anali, che non-penetrativi, che col sesso orale) oppure indirettamente tramite effetti contaminati (biancheria, asciugamani ecc).

L’HPV può essere trasmesso sia da soggetti con lesioni in atto, che da soggetti che hanno il virus ma non hanno le lesioni (portatori sani).

Due partner che formano una coppia fissa condividono gli stessi HPV. Non è possibile stabilire chi dei due abbia trasmesso l’infezione per primo.

 

Come si diagnostica l’hpv nell’uomo

Il periodo compreso tra il contagio del virus e l’eventuale comparsa delle prime manifestazioni cliniche è estremamente variabile, da pochi mesi a qualche anno.

Avere l’HPV non significa aver rapporti al di fuori della relazione fissa.

La ricerca di HPV in un maschio asintomatico non viene fatta, in quanto non ha un risvolto terapeutico e non modifica l’atteggiamento nei confronti dei partner. Solo nel caso di manifestazioni evidenti, la diagnosi di lesioni da HPV nel maschio viene fatta con la Visita Venereologica e la Peniscopia o l’Anoscopia, a seconda della sede interessata dalle lesioni.

 

Che esami fare per l’hpv maschile

Nel maschio non viene fatto il Pap-test come nelle donne.
L’esame che consente di identificare il tipo di HPV su lesione è l’Esame istologico che viene eseguito sulla Biopsia. In caso di verruche ano-genitali non è indicato alcun esame per l’identificazione del tipo di HPV, in quanto non torna utile per la terapia.

Non esistono esami che possano stabilire quale HPV regredisce spontaneamente senza dare manifestazioni cliniche e quale HPV progredirà causando le lesioni.

Il paziente con i Condilomi deve fare i test (Peniscopia e Test sierologici) anche per altre malattie veneree come Uretriti, Sifilide, HIV, parassitosi.

 

Come si cura l’Hpv nell’uomo

Una volta contratto il virus, questo può essere eliminato solo dal sistema immunitario, probabilmente nell’arco di alcuni anni: non esistono infatti cure specifiche per eliminare il virus HPV, ma trattamenti per eliminare le lesioni provocate dal virus.

Eliminare la lesione non significa eliminare il virus che l’ha provocata: una volta eliminata, il virus rimane e la lesione può recidivare, soprattutto nei 3 mesi successivi al trattamento. Il virus verrà comunque gradualmente eliminato dal sistema immunitario che si attiva nei confronti del virus stesso.<

I rimedi naturali utili nei confronti dell’HPV sono quelli che agiscono stimolando il sistema immunitario:

  • Echinacea
  • Zinco
  • Vitamina C

La cura dei condilomi, che prevede l’eliminazione delle lesioni (ma non del virus) viene fatta con terapie mediche, terapie fisiche e con la chirurgia.

I farmaci utilizzati per la cura dei condilomi sono applicati localmente, hanno lo svantaggio che devono essere applicati per più settimane. Questi farmaci sono: podofillotossina (applicata direttamente dal paziente, agisce provocando una necrosi del condiloma), imiquimod (applicato direttamente dal paziente, agisce tramite l’attivazione del sistema immunitario) e sinecatechine (Estratto di Thè verde).

Le terapie fisiche (Laser ed Elettrobisturi) agiscono distruggendo direttamente il tessuto malato, hanno il vantaggio di eliminare direttamente le lesioni.

La Laserterapia (Laser CO2, che consente di trattare in modo mirato le lesioni) è un trattamento confortevole e le lesioni di minori dimensioni vengono rimosse anche senza anestesia. Con la Laserterapia è possibile rimuovere direttamente i Condilomi di piccole dimensioni in una seduta. La Laserterapia è particolarmente indicata per i Condilomi del meato uretrale.

L’escissione chirurgica consente di asportare lesioni dubbie, che vengono in seguito analizzate con l’Esame istologico. Richiede sempre l’anestesia locale.

Cosa succede se la cura dei Condilomi non funziona? Il trattamento contro i Condilomi viene sostituito con un’altra modalità di trattamento, quando risulta inefficace o quando provoca effetti collaterali eccessivi.

Cosa succede se i Condilomi ano-genitali non vengono curati? Il mancato trattamento dei Condilomi ano-genitali può comportarne un aumento delle dimensioni oppure possono rimanere stabili o regredire spontaneamente, ma non possono trasformarsi in tumori, in quanto il tipo di HPV che causa i Condilomi è diverso dal tipo di HPV che causa i tumori.

Per saperne di più, leggi l’approfondimento sui Condilomi.

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Come si previene l’hpv

Fino a quando non sarà disponibile una cura definitiva per combattere l’infezione da HPV, la prevenzione rimane il metodo più efficace per controllare l’infezione, anche se la più efficace prevenzione dell’infezione da HPV è l’astensione dall’attività sessuale.

L’uso del preservativo consente di ottenere una buona protezione nei confronti dell’infezione. Usato correttamente riduce il rischio di contrarre e trasmettere l’HPV e quindi riduce il rischio di sviluppo di lesioni legate al virus (verruche o tumori), tuttavia il virus può infettare anche aree non coperte dal preservativo, che quindi non può proteggere completamente dall’infezione.

La circoncisione effettuata da bambini svolge un’elevata capacità protettiva nei confronti della neoplasia del pene.

La vaccinazione contro gli HPV oncogeni è il metodo più efficace per ridurre il rischio di sviluppo delle neoplasie del pene legate all’HPV. La vaccinazione agisce prevenendo l’infezione virale e quindi impedisce l’azione oncogena del virus nel tessuto infettato. Non è ancora chiaro se la vaccinazione possa svolgere attività protettiva anche nei confronti di lesioni già formate, facendole regredire.

A partire dai primi anni del 2000 sono stati commercializzati alcuni vaccini anti-HPV, in particolare ne esistono 3:

Cervarix
Vaccino bivalente contro HPV 16 e 18 (per la prevenzione dei carcinomi HPV-correlati)
Gardasil
Vaccino quadrivalente contro HPV 6, 11, 16 e 18 (per la prevenzione dei carcinomi HPV-correlati e dei condilomi)
Gardasil 9
Vaccino nonavalente contr HPV 6, 11, 16, 18, 31, 33, 42, 52 e 58 (per la prevenzione dei carcinomi HPV-correlati e dei condilomi)

 

Con la formazione di anticorpi contro lo specifico HPV, che si sviluppano in seguito all’infezione o alla vaccinazione specifica, l’organismo è protetto nei confronti di quel tipo di HPV.

 

Come comportarsi con il partner?

La limitazione del numero di partner riduce il rischio di contrarre l’HPV, tuttavia anche soggetti con un singolo partner sessuale nella vita possono infettarsi col virus.

Due partner che formano una coppia fissa condividono gli stessi HPV, pertanto dopo la diagnosi di condilomi non è necessario l’uso del preservativo per evitarne il contagio. In una copia fissa non è necessario l’uso del preservativo per evitare la trasmissione del virus che è già presente in entrambi i partner.

È poco probabile che il trattamento dei condilomi possa prevenire la trasmissione del virus, in quanto i partner normalmente sono già infettati ancora prima che compaiano i condilomi.

Rapporti sessuali con nuovi partner prima del trattamento dei Condilomi.
I Condilomi vengono trasmessi prevalentemente tramite i rapporti sessuali, pertanto fino all’eliminazione delle lesioni vengono sconsigliati rapporti sessuali con nuovi partner.
Rapporti sessuali con nuovi partner dopo il trattamento dei Condilomi.
Non ci sono specifiche raccomandazioni riguardo alle informazioni da dare ai futuri partner sessuali sulla diagnosi di Condilomi dopo la cura: la terapia elimina le lesioni, ma non consente di eradicare il virus, pertanto il paziente può ancora trasmetterlo, anche se non è nota la durata precisa dell’infezione.

 

BIBLIOGRAFIA
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Khan MS et al. Impact of Human papillomavirus vaccination in reducing cancer