La Chirurgia dermatologica o Dermochirurgia si occupa del trattamento chirurgico delle patologie cutanee, delle tecniche ricostruttive per la riparazione delle ferite dopo la rimozione di tumori cutanei, della Laserchirurgia e delle procedure cosmetiche ed estetiche per il rimodellamento e ringiovanimento della pelle.
Argomenti trattati
Chirurgia dermatologica
Negli ultimi decenni questa branca della dermatologia si è notevolmente sviluppata grazie soprattutto all’evoluzione tecnologica e poiché l’interesse è in continua crescita, si prevedono ulteriori enormi passi avanti nel prossimo futuro.
Le procedure dermochirurgiche possono variare da quelle minori e minimamente invasive, come la biopsia cutanea o la chirurgia laser, a quelle più complicate e invasive, come l’escissione e ricostruzione con lembi o innesti, la chirurgia di Mohs o la liposuzione.
Asportazione chirurgica
L’asportazione chirurgica consente di eliminare in modo radicale una patologia tumorale della pelle. Si inizia con la preparazione del campo operatorio e dei ferri sterili, in seguito si procede con la disinfezione dell’area da operare. L’intervento chirurgico può essere preceduto da anestesia per contatto (spray o crema), per infiltrazione locale o tronculare (iniezione con ago).
Gli anestetici più comunemente utilizzati sono la lidocaina e la mepivacaina.
La lesione viene completamente asportata chirurgicamente e posizionata in un contenitore con formalina per la sua conservazione prima dell’esecuzione dell’esame istologico. In alcuni distretti del corpo (ad es. al volto) o in caso di asportazione di abbondanti porzioni di cute, è necessario avvalersi di tecniche di ricostruzione plastica (LEMBI CUTANEI o INNESTI CUTANEI) per chiudere la breccia chirurgica.
In altri casi la breccia chirurgica viene coperta con medicazioni avanzate e viene fatta guarire nel tempo (GUARIGIONE PER SECONDA INTENZIONE). Si conclude con la sutura estetica, che serve per riunire i lembi della ferita (si possono usare punti di sutura riassorbibili o punti che devono poi essere rimossi) e con la medicazione.
Il pezzo anatomico rimosso chirurgicamente e messo in contenitori di formalina per la conservazione, viene trasportato al laboratorio di analisi per l’esecuzione dell’esame istologico.
La ricostruzione con Lembi cutanei sfrutta lo spostamento di porzioni di cute sana da aree adiacenti la breccia chirurgica. Questa tecnica viene utilizzata soprattutto per la chirurgia dei tumori della pelle del volto (soprattutto del naso o delle orecchie) e consente di ottenere ottimi esiti estetici anche dopo rimozione di ampie porzioni di cute malata.
La ricostruzione con Innesto autologo di cute sfrutta lo spostamento di porzioni di cute sana da aree donatrici lontane dalla breccia chirurgica. Questa tecnica viene utilizzata soprattutto per la chirurgia dei tumori della pelle del volto e delle dita, quando non è possibile chiudere la breccia chirurgica con un lembo cutaneo.
La Chirurgia di Mohs è il gold standard per la rimozione di alcuni tumori della pelle in alcune sedi particolari, in quanto offre una elevata garanzia di radicalità dell’asportazione. E’ tuttavia una terapia chirurgica che prevede lunghi tempi di esecuzione ed è molto costosa.
Biopsia di lesione cutanea
La biopsia di lesioni cutanee o mucose è un atto chirurgico che viene eseguito a scopo diagnostico, in quanto consiste nel prelievo di un piccolo frammento della lesione (cutanea o mucosa), che viene in seguito analizzato con l’esame istologico, per una corretta interpretazione della malattia.
La Biopsia cutanea è utile sia per la diagnosi corretta di malattie di origine tumorale (tumori della pelle), sia per la diagnosi corretta di malattie infiammatorie o autoimmuni della pelle.
La Biopsia viene eseguita con tecniche molto sicure e con bassissimo rischio per il paziente.
Tipi di biopsia:
- Escissionale (si asporta tutta la lesione)
- Incisionale (si asporta parte della lesione)
- Shave-biopsia (si asporta la lesione completamente o in parte, con taglio tangenziale)
- Punch-biopsia (si asporta la lesione completamente o in parte, con bisturi circolare)
La biopsia viene eseguita dal Dermochirurgo, mentre l’esame istologico viene eseguito dall’Istopatologo.
Il risultato della biopsia, cioè l’esito dell’esame istologico, è generalmente disponibile nell’arco di qualche giorno.
Biopsia delle unghie
La biopsia dell’apparato ungueale ha la finalità di rimuovere completamente o in parte sia lesioni tumorali che lesioni infiammatorie che si sviluppano nel tessuto ungueale.
Biopsia del pene
La biopsia del pene viene eseguita con una nuova tecnica che è stata inventata e descritta dal Dott. Ghislanzoni (Preputial biopsy: A new single-operator, minimally invasive, bloodless, easy-to-do surgical technique).
Esame istologico
L’ESAME ISTOLOGICO è l’esame microscopico del tessuto asportato, allo scopo di chiarire la diagnosi di malattia.
Analisi al microscopio del tessuto asportato.
Descrizione delle varie tappe della preparazione di una sezione di tessuto per essere poi analizzato al microscopio:
- Il tessuto asportato chirurgicamente viene immerso in FORMALINA, un liquido che consente di “fissare” il tessuto asportato, per impedirne il deterioramento.
- Il materiale viene poi inviato al LABORATORIO DI ISTOPATOLOGIA dove viene “incluso” in PARAFFINA, “sezionato” in piccole fette di tessuto che vengono messe sul VETRINO, in seguito la sezione viene “colorata” per essere poi analizzata al microscopio.
- Il tessuto asportato chirurgicamente anziche essere fissato in formalina, può essere “congelato” in AZOTO LIQUIDO per poi subire particolari procedimenti di IMMUNOISTOCHIMICA o di BIOLOGIA MOLECOLARE, che consentono di valutare con notevole sensibilità la eventuale presenza nel tessuto in esame di cellule tumorali (neoplastiche) o di cellule infettate da virus.
Curettage
Il curettage è una metodica usata in dermatologia per l’asportazione di lesioni cutanee o mucose con cucchiaio tagliente (curette). E’ una semplice procedura, eseguibile senza anestesia o eventualmente previa applicazione di crema anestetica, tesa alla rimozione di lesioni localizzate e superficiali, tramite un operazione di “scucchiaiamento” da parte di un piccolo bisturi circolare.
La curette è un cucchiaio chirurgico dotato di un bordo circolare, tagliente da un lato e smusso dall’altro.
Laserchirurgia o chirurgia laser
La Laserchirurgia o chirurgia laser è una tecnica chirurgica che sfrutta una specifica radiazione elettromagnetica capace di determinare a livello cutaneo una fototermolisi selettiva, cioè di colpire selettivamente uno specifico bersaglio microscopico presente nel tessuto. Quando il laser incontra il tessuto, gli cede una grande quantità di energia che determina un danno tessutale perfettamente mirato nell’area trattata, limitando il danno alle strutture circostanti.
Criochirugia
La Criochirugia è una tecnica chirurgica che prevede l’uso dell’azoto liquido per trattare alcuni tumori della pelle.
La terapia si basa sull’applicazione a livello cutaneo di questo gas che viene refrigerato fino alla temperatura di -196°C. Posto a contatto con la cute tramite un apposito dispositivo, l’azoto liquido congela istantaneamente la lesione da trattare.
Questa terapia è ancora considerata molto valida in campo dermatologico, ma spesso è dolorosa, quindi è stata sostituita dalla Laserterapia ablativa.
Dermoabrasione
La Dermoabrasione è una tecnica chirurgica che prevede l’uso di uno strumento meccanico rotante per rimuovere lo strato superficiale della pelle. E’ stata una tecnica ampiamente utilizzata in campo estetico, dai risultati strabilianti ma con lunghissimi tempi di guarigione ed elevati rischi di complicanze infettive e di esiti cicatriziali, quindi è stata sostituita dalla Laserterapia frazionata.
Diatermocoagulazione
La Diatermocoagulazione è una tecnica chirurgica basata sull’impiego di strumenti elettrici, come il diatermocoagulatore o elettrobisturi e il radiobisturi o bisturi a radiofrequenza, che sfrutta il calore generato dalla corrente elettrica per la distruzione di alcune lesioni cutanee. Tuttavia i tempi di guarigione della cute trattata con la diatermocoagulazione sono nettamente più lunghi rispetto ai tempi di guarigione della Laserterapia ablativa
Trapianto dei capelli
Il Trapianto dei capelli è una tecnica chirurgica che prevede l’impianto di follicoli piliferi in aree dove viene richiesto un reinfoltimento dei capelli, prelevati da un’area donatrice dello stesso paziente. La rivoluzione di questa tecnica sta nel fatto che i capelli autotrapiantati non vanno incontro al diradamento progressivo tipico della calvizie.
Liposuzione
La Liposuzione è una tecnica chirurgica descritta per la prima volta a metà degli anni ’70 che consente di rimuovere anche grandi volumi di grasso sottocutaneo e di rimodellare alcune porzion i del corpo.
Scleroterapia
La Scleroterapia è una tecnica chirurgica che sfrutta l’azione di sostanze sclerosanti (ad es. il polidocanolo) che vengono iniettate nel capillari cutanei, per ottenerne la rimozione.
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